Pages to the People

Giorgio Merlo e Sara Castrataro

 

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Il Tango Argentino ... secondo noi

Hanno detto: "Il tango è un pensiero triste che si balla" (Enrique Santos Discépolo).

 

Il Tango Argentino, prima di essere un ballo meraviglioso e intenso, è innanzitutto una musica e una cultura. Musica che nasce in Argentina da una mescolanza di stili, ritmi e strumenti. Una cultura dell’immigrazione e dell’integrazione tra etnie e tradizioni diverse. Poi, un ballo che inizialmente era poco elaborato, con alcuni elementi derivati dal folklore, e serviva soprattutto per socializzare.

 

Poi il Tango è stato “scoperto” nelle grandi capitali Europee, è stato musicato da grandi compositori, suonato da grandi orchestre e musicisti, e si è molto sviluppato e perfezionato.

 

Il ballo del Tango, elegante e passionale, è basato su passi, figure e strutture di movimento che si possono combinare in molti modi, per dare vita a una coreografia improvvisata, mai identica, dipendente dalla sensibilità dei ballerini. Il tutto si fonda sulla camminata e sulla postura, con poche regole fisse ma molta tecnica che serve per coordinare i movimenti e eseguirli in coppia, nello spazio di un abbraccio. Essendo un ballo di improvvisazione, il risultato dipende dalla bravura e dalla creatività dei ballerini, che si concentrano sulla musica e sul dialogo corporeo.

Per ballare il Tango oltre a lavorare molto sulla tecnica e sul movimento, occorre sviluppare una buona comunicazione, occorre imparare ad ascoltarsi a vicenda. Importante, nel Tango non esiste IMPOSIZIONE ma solo INVITO alle figure.

 

E alla fine, perché un Tango sia bello e coinvolgente basta una bella camminata, a tempo con la musica, dove si percepisce armonia tra i partners. Un po’ come nella vita, no ?